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CULTURA
19 ottobre 2008
Human Right.



permalink | inviato da Anzalone.Michele il 19/10/2008 alle 19:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
12 ottobre 2008
Primarie Giovani Democratici: ADESSO LE POSTICIPATE?!

 Cioe’ veramente è assurdo. In questo mese ho mandato mail a tutti. All’Unità, alla Redazione del Pd Network, all’On.Orlando, per fare approvare la mia richiesta di “Posticipare le primarie in data successiva alla realizzazione di Youdem” per garantire una maggiore accessibilita’ all’evento tramite i media di partito.

NESSUNO che si sia degnato di rispondermi o di avanzare la mia proposta (potete controllarla nel sito http://canone_inverso.ilcannocchiale.it/ ).



Adesso che le candidature sono state chiuse, avanzano la MIA richiesta?!



E sto parlando sia di Giulia Innocenzi che avevo contattato nel suo sito per presentarle la mia richiesta in tempi meno sospetti, sia a Dario Marini, che aveva partecipato allo stesso forum online dove avevo pubblicizzato la richiesta (fermentidemocratici).

Una doppia scorrettezza da parte di questi due contententi. Nei confronti dei veri outsider (dato che state avanzando questa richiesta DOPO la scadenza del termine per le candidature), e nei confronti della mia persona (dato che vi siete appropriati di una mia battaglia/critica/proposta/proprieta’ intellettuale).


Avete utilzzato una proposta di un’altro nel momento in cui poteva essere utile alla vostra candidatura.


Un atteggiamento intellettualmente onesto non c’e’ che dire.




permalink | inviato da Anzalone.Michele il 12/10/2008 alle 16:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
4 ottobre 2008
Apertura di 10 nuovi campi di concentramento in Italia

Prima Abba, ucciso a Milano per un pacco di biscotti, poi Emmanuel, il ragazzo pestato dai vigili a Parma, poi a Roma un ragazzo cinese con il viso ridotto ad una maschera di sangue da dei ragazzini, stamattina a Milano un altro pestato con una mazza da baseball.  Che cosa stiamo diventando? Ma che bel paese di Cristiani.. Giorno 23 Maroni ha deciso l'apertura di 10 nuovi centri di identificazioe d espulsione degli immigrati clandestini (i vecchi cpt). Verranno aperti in tutte le regioni dove non sono presenti le strutture. Stiamo attenti, con il clima di menefreghismo che c'è, questi luoghi rischiano di diventare campi di concentramento e a nessuno importerebbe nulla.

Non dimentichiamo che questo può riaccadere

Piccola parentesi. Gli immigrati espulsi verso l'Africa vengono mandati in Libia, al nord del paese, ad Al Kufr (confine Egitto) e a Sebba. Tutti e tre i campi sono stati pagati con la finanziaria italiana 2004-2005 e si trovano in pieno deserto. I secondini forniscono ai detenuti un piatto di riso al giorno e acqua ogni due giorni. Molti muoiono nel deserto durante il trasporto.




permalink | inviato da Anzalone.Michele il 4/10/2008 alle 1:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
27 settembre 2008
Primarie 2.0 - Firma la richiesta
PRIMARIE 2.0
LEGGI IL DOCUMENTO DI RICHIESTA SUL BLOG

Canone_inverso.ilcannocchiale.it

FIRMA IL DOCUMENTO DI RICHIESTA 
manda una mail ad
anzalone.michele@gmail.com
lasciando nome, cognome, città di residenza
e (se vuoi) un commento all'iniziativa.

Per ulteriori informazioni
Canone_inverso.ilcannocchiale.it




permalink | inviato da Anzalone.Michele il 27/9/2008 alle 12:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
26 settembre 2008
Raccolta firme: Primarie 2.0

Il social network del Partito Democratico
Le fondazioni e i singoli liberi cittadini firmatari del presente documento

Preso atto che

      • L'attuale soglia di 600 firme in 5 regioni diverse
      • La tardiva diffusione dei moduli per la candidatura a Segretario Nazionale
      • La mancanza della documentazione necessaria per partecipare alla formazione dell'Assemblea Nazionale
      • La sporadica e quasi del tutto assente presenza di comunicazioni sul Social Network
      • L'impossibilita' oggettiva dei votanti di ottenere informazioni sulle idee e i progetti dei candidati, di conoscerli, di confrontarli, di votarli in seggi di cui non si conosce l'ubicazione
      • L'impossibilita' oggettiva dei candidati di farsi avanti, di competere non sulla base di ciò che hanno fatto (in altre giovanili), ma di quello che propongono, di mettersi in gioco senza alcuna scuderia che li promuove.

Impediscono la partecipazione necessaria allo svolgimento delle Primarie.

Considerato che

          • Indire (come da art.1 del regolamento) primarie aperte vuol dire rimuovere tutti quegli "ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono (..) l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica economica e sociale del paese" (come da art.3 della nostra Costituzione Italiana).
          • Dare alle primarie una forma aperta vuol dire dare agli elettori e ai candidati gli strumenti necessari per partecipare: progettare cioè uno strumento funzionale, pratico, moderno, veloce, coerente (con il precedente punto e con i principi irrinunciabili di trasparenza, informazione e partecipazione) e adeguato (al raggiungimento del piu' vasto coinvolgimento dei giovani.
          • La necessità di costruire forme di partecipazione effettivamente democratiche, non proveniene soltanto dal rispetto delle basilari regole della nostra Repubblica, ma anche e sopratutto dalla volontà di instaurare un profondo dialogo con la società civile, con i ragazzi, e con tutti coloro che ogni istante della loro vita si trovano nell'impossibilita' di tradurre i loro stati emotivi, in stati sociali, le loro speranze, i loro sogni e le loro ambizioni comuni in richieste pubbliche di cambiamento.

E consapevoli che

          • Il sospetto di clientele e di nepotismo (proveniente da una oggettiva valutazione di un sistema che, sebbene non sia stato ideato con questo scopo, ben si presta a queste logiche) delegittima la vittoria di qualsiasi candidato.

          • E' compito di tutti i promotori dell'iniziativa diradare le polemiche di questi ultimi giorni, rielaborando gli strumenti di partecipazione e di attuazione delle primarie.

          • La meritocrazia non è assunto teorico e certificato, ma una pratica da dimostrare attraverso un confronto pubblico delle reali capacità dei candidati. .

Chiedono

  1. Che venga data nuova forma alle primarie dei Giovani Democratici.
  2. Che vengano costruiti e resi operativi nuovi strumenti necessari per la realizzazazione della piu' ampia partecipazione di elettori e candidati provenienti dalla "Società Civile.
  3. Che vengano posticipate le primarie giovanili in data successiva alla realizzazione di Youdem.
  4. Che venga utilizzato Youdem per coinvolgere gli alti Network, per estendere la partecipazione, per realizzare un grande evento collettivo, per fare conoscere i candidati, per promuovere dibattiti e confronti fra giornalisti e candidati, fra anziani e nuovi, fra candidato e candidato.

Per firmare manda una mail ad anzalone.michele@gmail.com lasciando
nome, cognome, città di residenza
e (se vuoi) un commento all'iniziativa.

Per ulteriori informazioni visita il sito Canone_inverso.ilcannocchiale.it




permalink | inviato da Anzalone.Michele il 26/9/2008 alle 1:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
24 settembre 2008
Nepotismo e scuderie. Le primarie dei giovani democratici sono un teatrino dei pupi.
 Incollo il mio commento alla discussione sul sito dei fermenti democratici.

"Continuiamo a dire cazzate.

Realizzare primarie basate sul nepotismo, sugli equilibri di partito, sul "la margherita ministro ombra, il ds alla giovanile", sul manuale cencelli, su scuderie autoreferenziali e clientelari, sulla vecchia politica, vuol dire radicarsi nel territorio?

Cosa vuol dire radicarsi nel territorio? Vuol dire immergersi nuovamente nelle speranze, nei sogni e nelle ambizioni dei giovani? O mettere radici nei vari stagni e nelle varie paludi della vecchia politica? Il partito ha bisogno di acqua fresca, non di questi succhi di frutta.

Al mio paese le primarie sono pubbliche, non blindate: non si fanno le cose fra gli amichetti per promuovere la scalata di qualche arrampicatore sociale. Non si legittimano i giochetti politici e il nepotismo dicendo che è radicamento al territorio.

Al mio paese i candidati si votano non per quello che hanno fatto ma per quello che propongono. Non si votano per la loro appartenenza ad un clan, o per la loro capacita' di passare selezioni di cui nessuno sa niente e che nessun altro puo' superare, ma per quello che dicono: non per la loro fedelta', ma per le le loro idee e per i loro progetti.

Al mio paese le primarie si basano sull'informazione, sulla partecipazione e sulla condivisione dell'evento. Non sono uno strumento di legittimazione della politica, ma di partecipazione della società civile dotata di buon senso.

Buon senso. Quello che manca a tutti coloro che si ostinano a credere in questo teatrino, a queste primarie dei pupi.

Voi non siete giovani.

Siete il Cronos che divora la sua prole per paura di perdere il ruolo che ha ereditato dal padre.

Siete vecchi con le squame nuove.


Molto tempo prima che succedesse questo casino, nel post
http://www.partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2013306 avevo fatto una richiesta al partito per denunciare il clima sospetto di queste primarie.  Oggi mi appello al regolamento delle primarie della giovanile, all'articolo 12: partecipazione online, primo punto (...i commenti, le osservazioni, le proposte di emendamento al manifesto raccolte via internet, saranno oggetto di discussione delle assemblee Fondative)

e chiedo che

1. Le primarie giovanili siano posticipate a data successiva alla realizzazione di youdem.

2. Youdem promuova dei format dove un giornalista o qualche membro di partito incalza il candidabili in questione sulle principali tematiche.

3. Youdem sia utilizzato per promuovere dibattiti fra i vecchi e aspiranti nuovi del partito.

4. Tutti gli utenti di youdem vengano messi nelle condizioni sia di conoscere i candidati attraverso i contenuti di youdem, sia di dare il proprio voto a colui che ritengono migliore

In sostanza si chiede che vengano rielaborate le primarie dei giovani democratici , trasformandole da un evento quasi privato, voluto da pochi, in un vero e proprio evento in rete, capace di sfruttare appieno le potenzialita' di Youdem" 

Ho finito.




permalink | inviato da Anzalone.Michele il 24/9/2008 alle 0:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
22 settembre 2008
Riforma dei consumi: Tracciabilita' dei prodotti.

C'era un tempo in cui si andava nei mercati e il mercante che ti voleva vendere qualcosa ti diceva che cos'era quella cosa. 

Stoffa, latte, pasta, uova, salsa. Si certo poi in fondo al sacchetto mettevano qualche cosa non proprio di ottima qualita' ma il principio era quello, si andava al mercato e si sapeva da dove veniva quello che si stava comprando. Il latte era di quella mucca, la pasta era del mulino appena fuori le mura, la stoffa l'aveva cucita la moglie di qualcun altro, la filanda pagava bene i dipendenti (...)

Poi sono arrivati i supermercati e i negozi. Tutti uguali ovunque. Entri e sembra di stare in un non luogo, in una vetrina bianca, in uno spazio virtuale. Merce uniforme e quindi senza rischi (forse). Prodotti di cui non si sa niente. Non si sa da dove vengono, come sono stati fatti, chi li ha fatti. Non si capisce perche' le arance che vengono dall'africa costano di meno di quelle che vengono dalla Sicilia. Non si capisce dove sono gli sprechi perche' non c'e' una memoria che collega inizio e fine dei processi di produzione. 

Il consumatore non conosce la filiera e allora compra in base all'emozione. Arriva quindi la pubblicta' che anziche' dirti com'e' stato fatto il prodotto, cerca di suggestionare. Marketing, packaging, l'arte di vendere e "impaccare"... ehm impacchettare. Vabe' inutile che stia a raccontare...

La tracciabilita' dei prodotti, attraverso una carta d'identità informatica dei prodotti potrebbe recuperare quei principi antichi di commercio.

Immaginate di entrare in un mercato, prodotti al banco, ognuno con la sua carta d'identità. Il consumatore vede il prodotto, lo prende, e tramite un display o qualche altro dispositivo tecnologico puo' conoscere i vari passaggi della filiera, chi l'ha fatto, chi l'ha prodotto, chi l'ha lavorato, chi l'ha trasportato, da dove viene, quanto sono stati pagati tutti i lavoratori e tutti i passaggi della filiera, ma anche il valore nutrizionale reale dell'alimento (...)

Comprare un prodotto deve tornare ad essere un modo per finanziare consapevolmete un tipo di produzione che si condivide.




permalink | inviato da Anzalone.Michele il 22/9/2008 alle 11:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
22 settembre 2008
L'universo e' una coperta.

L'universo e' una coperta.

Io, tu, l'amico, il nemico, il fiume, il cielo, la terra, l'albero (..) siamo forme del mondo, fibre della stessa carta, nuvole dello stesso cielo, creta con forme diverse, pieghe della stessa coperta. Parti di una stesso lenzuolo piegato per assumere forme diverse..

Puoi seguire il tuo unico interesse privato, puoi vivere in lotta come Nietzsche o isolato dal mondo come Schopenhauer, puoi fare di tutto per dimostrare la tua forza o la tua indifferenza. Puoi cercare di tirarti fuori e di strapparti via dal mondo, ma verrai tirato nuovamente dentro perche' ogni cosa e' legata all'altra. Il singolo influenza il tutto e il tutto influenza il singolo. In uno specchio d'acqua l'increspatura attraversa allo stesso tempo una parte e il tutto. Allo stesso modo la quiete. Non ci puo' essere quiete per nessuno se una sola parte e' in lotta.

Il mio nemico e io siamo parti della stessa cosa. Il Cosmo ci circonda e ci avvolge come una madre tiene nel grembo suo figlio..  Solitudine, odio, ostilta', rabbia, paura. Non esistono. 




Semplice no? eheh vabe' basta fare filosofia... torniamo a parlare di cose concrete... mmm anzi no, non concrete, anche la filosofia e' concreta.... torniamo a parlare di cose sporche.




permalink | inviato da Anzalone.Michele il 22/9/2008 alle 0:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
21 settembre 2008
Un paese al di sotto delle sue possibilità.

Siamo un paese umiliato, che ha rinunciato a creare un mondo all'altezza dei nostri traguardi. Siamo un paese di poveri. Indebitati fino al collo. Costretti a rinunciare sempre. A risparmiare sugli alimenti. A indebitarci. A mettere a garanzia la casa dei genitori. A non avere un lavoro. A non avere alcuna casa, né una famiglia serena. Né una giustizia civile veloce. A non avere una scuola moderna. (..)

Un paese dove se non appartieni alle famiglie dell'imprenditoria, non puoi aspirare ad avere un'impresa. Un paese dove se non appartieni alle famiglie universitarie baronali, non puoi promuovere un progetto di ricerca. Un paese dove se non appartieni alle famiglie a capo della politica, non puuoi promuovere nessun cambiamento.




permalink | inviato da Anzalone.Michele il 21/9/2008 alle 16:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
20 settembre 2008
Immergersi nei sentimenti, nelle speranze e nelle ambizioni dei cittadini
Non ci puo' essere una rinascita se la politica non si immerge nuovamente nelle profondità dei sentimenti, delle speranze e delle ambizioni umane: e' quell'acqua che deve dare forza alle nostre radici.



permalink | inviato da Anzalone.Michele il 20/9/2008 alle 16:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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E' un po' di tempo che mi sto iniziando a interessare di quella che la maggior parte dei miei coetanei vede cme la palude popolata dagli omini del fantabosco, cioe' la "politica". Non sono mai stato uno di quelli che al liceo facevano "i politici" (cioe' i padri di famiglia che si occupavano della Res Studentesca anziche' studiare). E non sono mai stato uno di quelli che ha frequentato i partiti o ha fatto il portaborse ai politici.

Sono uno studente di Architettura di Palermo
. Un ragazzo di 21 anni come tanti che vorrebbe non doversene andare dall'Italia al finire dei suoi studi. Un ragazzo con dei propri interessi (adoro scrivere, disegnare, uscire con gli amici, mi piace la filosofia, l'arte, i libri, e interessarmi a quante piu' cose possibili) che vorrebbe contribuire con idee creative ad ammodernare questa cavolo di società medievale.